Si è tenuto giovedì 6 novembre 2025 nella Sala della Ragione del Comune di Anagni l’incontro dedicato al tema “Welfare Culturale nei Beni comuni”.
Promossa dal progetto sperimentale OMA – Officina Municipale Anagni – con ente capofila il Comune di Anagni e finanziato dalla Regione Lazio – l’iniziativa ha visto la fattiva collaborazione del Consigliere Delegato Guglielmo Vecchi e della Struttura dei Servizi Sociali del Comune, oltre che del partner di progetto European Development Consulting srl.
L’appuntamento è nato con l’obiettivo di esplorare il concetto di welfare culturale come leva per l’inclusione sociale e il riuso attivo di beni comuni pubblici, ecclesiastici e privati. La proposta mira a costruire una rete locale capace di coniugare cultura, partecipazione civica e sostegno alle fragilità sociali.
Ad introdurre i lavori è stato Arduino Fratarcangeli, sociologo e consulente del partner EDC srl, che ha illustrato lo scopo del progetto Officina Municipale, il ruolo di capofila del comune di Anagni, il territorio di prossimità coinvolto e i servizi erogati dalle diverse società a cui si può accedere gratuitamente attraverso il portale www.officinamunicipaleanagni.it.
Il tema del welfare culturale nei beni comuni, pubblici e privati ha incentivato una riflessione sulle potenzialità che potrebbe avere il coinvolgimento del Terzo Settore e delle persone fragili nelle attività di accoglienza, guida e gestione del patrimonio materiale e immateriale dei nostri territori.
Una nuova visione di inclusività, insomma, che potrebbe rispondere anche al bisogno di dare vita a molte strutture spesso chiuse o relativamente fruibili.
Il Consigliere Delegato ai Servizi Sociali Guglielmo Vecchi ha confermato l’interesse dell’amministrazione comunale a sostenere percorsi condivisi tra sociale e culturale, invitando le realtà locali a collaborare attivamente nella fase sperimentale. Si tratta per Anagni di un interessante laboratorio da perseguire condividendo, con le qualificate professionalità interne al Comune dei Servizi Sociali e le imprese che erogano servizi, fasi sperimentali di attuazione.
Il modello Anagni di “Welfare Culturale” verrà portato all’attenzione del Distretto Sociale A per una presa in carico nella programmazione strategica.
GLI INTERVENTI – Tra gli interventi registrati nel corso dell’incontro a favore della proposta si ricordano quelli di: Stefania Savelloni Fondazione Sapientia Mundi, Maria Antonietta Santoro Responsabile dei Servizi Sociali, Laura Ciangola psicologa; e ancora Desirè Potenziani che non ha potuto essere presente ma ha portato il suo supportato al percorso attraverso la presenza delle tirocinanti Monica Zollo e Federica Cione che hanno sottolineato la necessità di immaginare nuovi usi per gli spazi culturali in chiave sociale, integrando la dimensione artistica, educativa e terapeutica.
Infine sono intervenuti anche: Mauna Alteri, Presidente dell’associazione Anagni Borgo Ospitale e gli operatori economici Lamberto Fivoli, Luciana Paniccia, Paola Bocanelli, Roberto Finocchio, Damiano Pugliese, a favore della valorizzazione di questo segmento economico. Presenti, in aggiunta, Andrea Di Palma della compagnia teatrale MadeInTerraneo, l’archeologo Guglielmo Viti Dimora Storica Casa Barnekow, l’Agenzia Umana per il Lavoro con Cafolla Romina e Palombi Laura e Sara Gatta di Consorzio Intesa.
GLI STEP FUTURI – A conclusione degli interventi il Consigliere Delegato Guglielmo Vecchi ha presentato una proposta di sperimentazione da attuare ad inizio anno 2026 le cui linee operative si riassumono in tre fasi, ovvero:
- Mappatura dei beni comuni disponibili e dei soggetti coinvolgibili (pubblici, ecclesiastici, privati);
- Progettazione partecipata di micro-interventi pilota, coordinati dai Servizi Sociali e in
collaborazione con le strutture, pubbliche e private inizio anno 2026; - Proposta di progetto da sottoporre alla programmazione del Distretto Sociale A
L’incontro organizzato nell’ambito del progetto Officina Municipale Anagni ha, dunque, posto le basi per attivare un modello innovativo di welfare culturale che valorizzi il patrimonio materiale e immateriale di Anagni, con un forte protagonismo delle reti locali. La proposta verrà formalizzata in un documento operativo da presentare alla Giunta Comunale e sarà oggetto di un successivo evento pubblico.





